E’ dall’osservazione delle piccole cose semplici che nascono le grandi idee, quelle che durano nel tempo, che vengono scritte negli annali, che sopravvivono alle mode. Così, dall’osservazione ragionata di una vite, il pragmatico Vico Magistretti ha partorito Vidun, “grande vite” in milanese, per l’appunto.
Il concetto è quasi elementare: sfruttare la conversione del moto circolare in moto lineare propria della vite e applicarlo al design di un tavolo la cui altezza può variare in base alle esigenze e alle situazioni (da un minimo di 63 cm ad un massimo di 80 cm).
Mi piacciono i design trasformisti, che cambiano, anche di poco, la loro dimensione e Vidun entra con tutti gli onori nella mia personale e ideale cerchia di oggetti che arredano con fantasia e dinamismo.
Di base è una grande vite montata su un tre piedi in legno di faggio, con un sostegno nella parte superiore su cui viene poggiato il ripiano, rigorosamente in vetro, in modo che si possa ammirare l’essenza di questo tavolo, la sua base. Questo semplice accostamento di idee, fa di Vidun un elemento versatile: a seconda delle esigenze il ripiano può essere rotondo o rettangolare (se poggiato su due basi) e alto o basso a seconda che lo si pensi come tavolino basso da caffè, tavolo da pranzo o scrivania da studio.
Anche nei colori è “semplicemente” accattivante: nelle versioni monocromatiche in faggio naturale, nero e bianco, e nelle versioni a colori verde/viola/ turchese e giallo/rosso/becco d’oca.
Un design che ha superato abbondantemente e con successo il ventennio: è stato ideato nel 1987, e compete ancora ad altissimi livelli di avanguardia e di appeal tra i pezzi di design d’arredo contemporaneo.
Vidun è prodotto da De Padova, azienda leader del settore e ulteriore garanzia di qualità e ingegno.
E per chi già lo possiede o per quelli che si vorranno far tentare, buon giro di vite!





