Inutile negarlo: da quando Steve Jobs e il suo iPad hanno sdoganato il tablet, in molti (sempre di più, a quanto pare) stanno cercando una scusa più o meno banale per acquistarne uno, Apple o Android che sia. Se però dal punto di vista del browsing e della lettura questi si comportano in maniera più che egregia, lo stesso non si poteva dire dal punto di vista della scrittura a mano libera.
Scrivere o disegnare con le dita non è il massimo della vita (visto che già in tenera età ci mettono in mano una penna non vedo perchè cambiare abitudini ora..), e i pennini o stylus uscite finora non hanno mai proposto quel feeling naturale che solo una matita o una penna a sfera ci possono dare in quanto troppo grosse, senza punta, gommate e quindi difficili da maneggiare. Il problema nasce dal fatto che gli schermi capacitivi dei tablet si aspettano di venire toccati dalle dita, per cui rispondono solo quando toccati da una superfice larga quanto un dito appunto.
La stylus Jot della società americana Adonit, riesce brillantemente laddove i suoi predecessori avevano fallito, tanto da brevettare la sua invenzione: il suo “Precision Disk” appare come un piccolo disco di plastica trasparente montato sulla punta del pennino che, aderendo perfettamente alla superfice del tablet, da un lato gli fa credere che sia un dito, dall’altro ci consente di scrivere o disegnare proprio come se stessimo maneggiando una semplice penna a sfera.

Per spiegare meglio il tutto, Adonit ha prodotto un video in cui mostra come è nata l’idea e propone alcuni semplici modi di utiizzo:
Queste le caratteristiche tecniche di questo prodotto, ma non è finita qui: Jot e la sua versione migliorata, la Jot Pro, dotata di presa antiscivolo in gomma, grazie alla sua gamma di colori e le sue linee essenziali è stata tra le finaliste del iF Product Design awards 2012.
Insomma: una scusa in più per comprare un tablet.
