Piacere, Comodità, Innovazione, sono i primi tre aggettivi che mi vengono in mente immaginandomi questo mobile in un’essenziale camera da letto. Una camera libera da fronzoli, asciutta e lineare come si addice alla più classica idea Zen nell’arredamento. E infatti giapponese è il designer di questo pezzo di architettura d’interni, Keiji Ashizawa.
Piacere, nel senso di reale appagamento della vista di fronte a Drawer Shelf: un comò con un’anima rinnovata e, soprattutto, un look-calamita che attrae per la sua estrema semplicità e leggerezza.
Comodità, per l’idea di praticità e di ordine che ispira la sua forma geometrica così precisa, senza sbavature, che non vorresti mai vedere in disordine o soffocata in mezzo ad altri mobili.
Innovazione, nell’idea che si cela dietro questa forma solo apparentemente rigida. Drawer Shelf è un comò trasformista, con i suoi elementi che scorrono e scompongono la forma iniziale in una nuova entusiasmante idea in movimento.
I cassetti-scaffale scorrono su guide lasciate appositamente visibili, per restituire ancora di più l’idea minimale di semplicità che anima Drawer Shelf.
Anche le guide laterali su cui scorrono i cassetti per aprirsi, sono visibili, in modo da completare in modo equilibrato l’impatto visivo.
Il design è stato pensato per dare un’impressione di staticità, di monolite, quando viene visto con i piani allineati, per dare cioè meglio l’idea di scaffale, come ci dice il nome di questo originale comò con l’anima giapponese.
Drawer Shelf (2010)
Design: Keiji Ashizawa progettazione
Per: Tanseisha



